Tecniche Abilitative Psicofisiche
Le “pratiche” psicofisiche che sembrano essere codificate nella Medicina Tradizionale Cinese come “ginnastiche mediche” sono spesso correlate e classificate anche tra le cosiddette “Arti Marziali”.
Le “pratiche” psicofisiche che sembrano essere codificate nella Medicina Tradizionale Cinese come “ginnastiche mediche” sono spesso correlate e classificate anche tra le cosiddette “Arti Marziali”.
Al di là delle “definizioni” più o meno proprie, si può affermare che si tratta di metodiche di concentrazione e allenamento che hanno lo scopo di conseguire “abilità” e “destrezza”, attraverso l’armonizzazione dell’atteggiamento del corpo, inteso come allineamento e sblocco dei segmenti ossei (postura), del movimento, della respirazione, per appropriarsi della percezione dell’essere e nel costante tentativo di dare “eco” alle “corde della spiritualità” come metodo di “autoelevazione”.
Tai ij quan
In precedenza, la “cultura”, e quindi la pratica del “rapporto con se stessi nei diversi profili che, nel rispetto della Filosofia Cinese Classica, si possono definire Spirituali, Naturali, Psico-Emozionali oltre che Fisici, non era certo accessibile facilmente a tutti. Si può affermare invece che, fino a quel tempo, questo aspetto della cultura cinese era per lo più riservato ai colti e ai più abbienti, per lo più appartenenti a famiglie, clan, gruppi di diversa estrazione e per differenti motivi. Anche per questo argomento, come per tutta la cultura tradizionale cinese si rende necessario tornare indietro di secoli e millenni per avere sufficiente chiarezza: a partire dal “Taoismo antico”, che ebbe inizio come pensiero filosofico per preservare la vita, guerrieri, teatranti, funamboli, monaci, medici, hanno contribuito notevolmente all’evoluzione di una moltitudine di pratiche psicofisiche e spirituali, di combattimento e non, parte delle quali viene praticata e divulgata tutt’oggi da praticanti e cultori, non solo entro i confini della RPC, ma in tutto il mondo.
Nel corso dei tempi, ovviamente, un ruolo importante sullo sviluppo e “messa a punto” di queste tecniche l’hanno avuto molti illustri medici che da sempre hanno colto l’importanza di preservare i propri pazienti attraverso la prevenzione degli stati di malattia da tutti i punti di vista, non solo alimentare, farmacoterapico e agopunturistico, ma anche attraverso l’utilizzo di tecniche di autoguarigione e abilitazione psico-fisica, attraverso le quali si poteva giungere alla percezione della “natura” (Li) e dello “Shen Universale” (Spirito).
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